Trapianto di Cornea a Milano: Eccellenza e Innovazione con il Dott. Giorgio Alessandro Paganoni
Il trapianto di cornea (o cheratoplastica) è l’intervento chirurgico che permette di ripristinare la vista quando la cornea perde la sua trasparenza o la sua forma regolare a causa di patologie o traumi.
Oggi, grazie all’evoluzione della microchirurgia, non si sostituisce più necessariamente l’intera cornea, ma solo lo strato malato. Il Dott. Giorgio Alessandro Paganoni, Responsabile dell’Unità Clinica di Malattie Corneali presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, è tra i massimi esperti nell’esecuzione di tutte le tecniche di trapianto corneale, dalle metodiche tradizionali alle più moderne procedure lamellari.
Tutte le Tecniche di Trapianto: Un Approccio Su Misura
Ogni occhio è unico e richiede una soluzione specifica. Il Dott. Paganoni e la sua equipe operano con protocolli d’avanguardia per garantire il miglior recupero visivo possibile:
- Cheratoplastica Perforante (PK): Il trapianto “a tutto spessore”, utilizzato nei casi in cui tutti gli strati della cornea siano danneggiati.
- DALK (Cheratoplastica Lamellare Anteriore Profonda): Indicata per patologie che colpiscono gli strati anteriori, come il cheratocono avanzato o cicatrici superficiali, preservando lo strato interno (endotelio) del paziente.
- DSAEK e DMEK: Tecniche mini-invasive per la sostituzione del solo endotelio corneale.
Focus: La Tecnica DMEK (Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty)
La DMEK rappresenta oggi la frontiera più avanzata della chirurgia corneale per il trattamento di patologie come la Distrofia di Fuchs o la cheratopatia bollosa.
In cosa consiste?
A differenza delle tecniche tradizionali, la DMEK prevede il trapianto di un lembo sottilissimo (solo la membrana di Descemet e l’endotelio), con uno spessore di circa 10-15 micron. È un intervento di estrema precisione che non richiede punti di sutura, poiché il lembo viene fatto aderire alla cornea del paziente tramite una piccola bolla d’aria o gas.
I vantaggi della DMEK:
- Recupero visivo rapidissimo: I pazienti spesso raggiungono un’ottima acuità visiva già dopo pochi giorni o settimane.
- Minimo rischio di rigetto: Essendo trapiantata una quantità minima di tessuto, le reazioni immunitarie sono estremamente rare.
- Risultato anatomico perfetto: La cornea mantiene la sua curvatura naturale, riducendo al minimo l’astigmatismo post-operatorio.

